Discepolo SI, Discepolo NO: È solo una questione di VIRTÙ MORALE

//Discepolo SI, Discepolo NO: È solo una questione di VIRTÙ MORALE

La nostra realtà da sempre si distingue per chiarezza, correttezza e trasparenza. Noi ci ispiriamo semplicemente alle antiche tradizioni, sforzandoci di applicare ogni giorno il codice di regole non scritte che è rappresentato dal WuDe, la Virtù Morale delle Arti Marziali. Il nostro Caposcuola è il primo a seguire certi principi e onde evitare fraintendimenti e prendere le distanze da chi utilizza ambiguamente alcuni fatti, solo per un personale tornaconto, a volte creando delle “leggende metropolitane” sul nostro operato, dichiariamo come Scuola quanto segue:

In primo luogo, chi di sovente afferma di essere stato allievo del Maestro GUIDOTTI, ma non fa parte della nostra Scuola, come un Insegnante da noi riconosciuto, distorce una semplice verità: quella di essere stato solamente un allievo nella T.K.F.A. (Traditional Kung-Fu Association), la Scuola riconosciuta dal Maestro e in molti casi, non ha avuto un contatto diretto con il nostro Caposcuola.

Il Maestro Guidotti, non riconosce nessuno che non sia realmente iscritto alla sua Scuola (GuDeYi JingWuMen). Allo stesso tempo, non certifica neanche chi, pur avendo fatto parte della T.K.F.A. in passato, ne è fuoriuscito per colpa del suo comportamento incoerente e ben lungi da una corretta pratica Tradizionale.

L’unica Scuola Ufficiale del Maestro Guidotti è il “GuDeYi JingWuMen”, l’Istituto di Ricerca e Studio relativo al Kung-Fu Tradizionale Cinese da lui creato e che porta il suo nome. Per dovere di cronaca, il nostro Maestro, allo stesso tempo riconosce sotto la sua tutela, tramite la nostra Scuola, la “Traditional Kung-Fu Association” (T.K.F.A.) come unica Scuola affiliata e da lui riconosciuta. Gli Insegnanti della T.K.F.A. sono abilitati annualmente.

Gli Allievi Diretti ufficialmente riconosciuti dal Maestro GUIDOTTI e iscritti al GuDeYi JingWuMen, appaiono in questo sito, nella pagina a loro dedicata e che può essere visionata facendo click QUI! Chi non è riportato nell’elenco, non è mai stato iscritto presso di noi e quindi in alcun modo riconosciuto. Gli Allievi Diretti rinnovano la loro adesione alla Scuola annualmente.

I Discepoli del Maestro Guidotti, sono invece coloro che ne hanno espressamente fatto richiesta e sono divenuti, tramite la Tradizionale Cerimonia BaiShi, discepoli del nostro Caposcuola. Il  significato effettivo e l’idoneità nel tempo a ricoprire questo ruolo, merita una doverosa e approfondita spiegazione.

La figura del Discepolo, riveste un ruolo di particolare importanza in ogni vera Scuola di Kung-Fu Tradizionale Cinese. Chi assume questo ruolo, prende coscienza di essere il custode della Tradizione, sforzandosi nella propria vita nel seguire l’esempio del proprio Maestro. Il Discepolo, dovrà mantenere un comportamento esemplare, secondo le regole dettate dal WuDe (La Virtù Morale delle Arti Marziali) nel tempo.


Attualmente, gli unici Discepoli riconosciuti dal Maestro Luigi GUIDOTTI, sono i seguenti:

Chi non è riportato in questa sede e non appare nei nostri siti ufficiali, pur affermando nei propri curricula di essere allievo diretto o discepolo del Maestro Guidotti, dice il FALSO!


A proposito di questo argomento e riguardo alla specifica riportata nelle due righe in grassetto qui sopra, c’è un punto estremamente importante da chiarire: La Cerimonia Ufficiale per divenire Discepolo di un Maestro (BaiShi), segue alcune rigide regole dettate dalla Tradizione. Essa non rappresenta un punto di arrivo come pensano in molti, bensì un punto di partenza. Da quel momento, il Discepolo, dovrà mostrarsene degno, in quanto dovrebbe diventare un esempio positivo di correttezza, umiltà e onestà per gli altri.

Il fulcro del BaiShi è la “Promessa”, chiaramente espressa dal praticante durante il suo svolgimento e letta ad alta voce davanti a tutti i partecipanti. È importante la consapevolezza che essa deve essere necessariamente mantenuta con coerenza nel tempo, divenendo il praticante stesso un esempio di rilievo nella comunità marziale, dato che dovrebbe ricalcare con il suo operato e le sue scelte, le orme del proprio insegnante.

L’aver preso parte in prima persona alla cerimonia, non qualifica nessuno come “discepolo a vita” di un Maestro, né tantomeno gli riconosce il diritto di fregiarsi di questo titolo auto-certificandosi come tale a oltranza nel proprio curriculum, soprattutto se con il suo atteggiamento contravviene nel tempo a quegli impegni presi durante la cerimonia e assumendo un comportamento negativo, del quale si farà carico con tutte le responsabilità e le conseguenze del caso.

Questo suo diritto acquisito decade immediatamente, nel preciso istante in cui il Discepolo, inizia ad infrangere sistematicamente certe Regole Etiche e Morali, proprie della cultura Cinese e relative al Kung-Fu Tradizionale, rinnegando di fatto ogni cosa con le sue pretese e scelte personali, mettendo in cattiva luce con il suo operato, il proprio Insegnante e la sua Scuola.

Per dovere di cronaca, dichiariamo che le regole alle quali abbiamo accennato in precedenza, sono lette in prima persona dal richiedente stesso. La promessa è redatta in doppia copia, letta, firmata e controfirmata dalle parti, di fronte ai testimoni intervenuti e il documento originale è custodito presso la Scuola del Maestro stesso.

Chi con il suo comportamento deviato contravviene nel tempo, rinnegando: Tradizione, Cultura e Regole, minando la Struttura di una Scuola, calpestandone sistematicamente l’Etica, la Filosofia e gli Intenti, adottando un comportamento presuntuoso, asociale e incoerente, innesca automaticamente il suo personale processo di “auto-sdiscepolamento”, invalidando di fatto la Cerimonia BaiShi.

Consigliamo pertanto chiunque affermi di essere stato discepolo del nostro Maestro, ma non appare nel suo sito ufficiale, di evitare il vanto di aver effettuato in passato una Cerimonia Tradizionale con lui, poiché avendone ripudiato i principi nel tempo, certe persone sono solamente fonte di delusione e d’imbarazzo per noi. L’ostentazione di tale evento nei propri curricula, è una questione di cattivo gusto e come tale dovrebbe essere omesso, semplicemente per evitare la brutta figura che si è fatti quel giorno, di fronte a tante persone intervenute, promettendo ciò che non si sarebbe stato mai in grado di mantenere. Sarebbe meglio che tutto finisse nel dimenticatoio dei “cattivi esempi”, in quanto ci si dovrebbe solo vergognare e non fregiarsi di tale titolo, come invece accade. Per chi segue realmente dei principi di un’arte marziale, una cerimonia del cattivo esempio effettuata con persone sbagliate, è solo un giorno da dimenticare, dato che chi si esercita solamente a tirare pugni e calci, in un qualcosa di non ben definito o esponendo semplici e personali concetti, non dovrebbe neanche essere accostato a un Maestro che invece pratica Kung-Fu Tradizionale Cinese da una vita, ogni suo giorno, seguendone i principi di coerenza.

Dopo tutto ciò, ognuno potrà trarre le proprie conclusioni: “Discepolo SI? Discepolo NO?… Giudicate voi stessi!”

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By | 2017-10-15T11:08:11+00:00 settembre 25th, 2017|
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