la Famiglia 顧家

la Famiglia 顧家2017-01-17T12:02:27+00:00

Nelle arti marziali tradizionali, il legame con il proprio ShiFu (Padre), è di estrema importanza e oggi, questo rapporto, non è quasi mai suggellato da un impegno ufficiale che gli conferisce il necessario rilievo. E’ ormai uso comune, acquistare i propri riconoscimenti, attestati, diplomi… basta pagare e si ottiene di tutto! In moltissimi casi, non conta più chi sia stato il tuo insegnante, perché ciò che realmente importa, è diventare un maestro “titolato sulla carta” e pur di ottenere questo status simbol, non ci si fa scrupolo di denigrare ciò che si era fatto fino al giorno prima, con il proprio Maestro. Eh già… il mondo è pieno di praticanti che sono diventati maestri solo grazie a se stessi! Persone che hanno dimenticato di aver avuto qualcuno che ha trasmesso loro un po’ di conoscenza… ma la gratitudine, non fa parte in molti casi del vivere moderno.

Per essere accettati nella Famiglia del Maestro Guidotti, che rappresenta il vero nucleo della Scuola, non occorre denaro, attestati o diplomi vari. Le qualità richieste dal Maestro, sono ben altre e affondano in quell’insieme di regole che scandiscono la maniera comportamentale di ogni praticante che s’ispiri al WuDe, la “Virtù Morale delle Arti Marziali”. Questo legame fra Maestro e allievo, costruito nel tempo, sarà consolidato attraverso una cerimonia ufficiale, che prende il nome di “Bai Shi”. In questo modo, il praticante diventerà come un figlio acquisito e ciò rafforzerà l’unione fra i due. Naturalmente ciò non rappresenta un impegno “a vita”, e durerà fino a che entrambi manterranno la loro reciproca promessa.

Spesso non si resta “discepoli a vita” di un Maestro, non perché si smetta di frequentarlo, ma perché si inizia  infrangere giorno dopo giorno, a poco a poco, un pezzo dei propri valori rinnegando con il proprio errato comportamento quel codice di regole non scritte che traccia la via di un ogni Maestro. Le cause sono da ricercarsi dentro ogni individuo, nella sua natura: Presunzione, Ambizione, a volte Arroganza… tutte emozioni che se lasciate uscire in maniera incontrollata, generano il caos e automaticamente escludono il praticante dalla “carica” di pupillo di un vero Maestro.

Per praticare correttamente un’Arte quale è il Kung-Fu, occorre soprattutto il Rispetto e l’Osservanza di poche, basilari regole del Codice Morale (WuDe) onorando così il vero scopo delle arti marziali tradizionali.

Content Protected