i Maestri del passato

i Maestri del passato2016-10-17T10:45:06+00:00

lyt-225x300L’esempio dei Maestri del passato e di quanti, grazie alla loro effettiva conoscenza, possano in qualche modo illuminare il nostro buio cammino di appassionati praticanti è il punto che chiude il cerchio che inizia con la figura del nostro Caposcuola, si evolve attraverso lo studio delle tradizioni e si completa con la figura dei Maestri del passato.

L’immagine del Maestro, così ricorrente, è molto importante! Eppure, oggi è svalutata, rispetto al suo significato nel passato. Tanto tempo fa, i maestri di arti marziali non erano ben visti nel loro paese d’origine! Essi erano ignoranti e rozzi uomini d’arme. Attaccabrighe, cui piaceva sovente ubriacarsi ed essere coinvolti, nelle classiche risse da taverna. Ci sono voluti secoli per mondare questa immagine negativa, arrivando alla figura del Maestro che evolvendosi in una sorta di figura illuminata, s’impegnava costantemente nello studio e nell’approfondimento delle arti, della tradizione e della filosofia. Ciò ha contribuito a creare quell’eroe che compiva gesta memorabili e che soprattutto aiutava chi versava in serie difficoltà.

Come mai oggi si è in parte regrediti a un’idea negativa riguardo questa figura? La risposta è che ci sono troppe persone sul mercato che si definiscono “maestri”… aggiungeremmo: “maestri troppo scadenti”! Il vero problema, non è la quantità, ma la qualità di chi dovrebbe trasmettere la “conoscenza”. Sono troppi gli interessi che hanno opacizzato questo ruolo, fra cui, l’improvvisazione e uno sfrenato business commerciale legato alle gare, e all’insegnamento. I riconoscimenti acquistati da un giorno all’altro… tanto basta pagare!

chengtinghuaLe divise, i materiali, le protezioni e tutti quei gadget che il maestro di turno obbliga a far comprare ai propri allievi, hanno contribuito al degrado di quella che dovrebbe essere una figura cardine e che invece si alimenta per colpa degli aspetti più negativi legati all’essere umano, quali l’egocentrismo, soldi, la sete di potere e… l’insicurezza. Il Kung-Fu non si apprende in palestra! Il Kung-Fu si può iniziare ad apprenderlo in palestra, ma poi si deve necessariamente essere seguiti da un vero Maestro. Una persona che ha fatto una scelta totale di vita in quella direzione e che vive ispirandosi a certi valori essenziali. Il Kung-Fu non si apprende da un video,  un libro o… su YouTube! Ci sono insegnanti (o almeno, si autodefiniscono tali), che non hanno completato alcun programma sotto la guida di un vero Maestro, ma che guardano, copiano, apprendono da internet e innescano una sorta di decadenza dell’arte tradizionale. Individui senza morale, il cui scopo non è ben chiaro e che nel tempo, demotivano con il loro comportamento, fatto solo di convenienza personale i propri allievi, con le loro “fantasticherie” derivanti da… YouTube.

Come certi Maestri del passato che con il loro positivo esempio, ci hanno tramandato la conoscenza e un’arte fatta di valori, tradizione e tecnica, ma soprattutto di contatto diretto e continuato con i loro predecessori, i Maestri del presente possono trarre ispirazione! Un ideale, per sopravvivere ha bisogno di stimoli che si muovono nella giusta direzione. Un’onesta motivazione è un buon inizio ma alle parole devono necessariamente seguire fatti concreti.

Le gesta dei Maestri del passato sono un monito; un ammonimento da tenere sempre presente. Le arti marziali tradizionali non andrebbero insegnate a persone non idonee, poiché ciò produrrebbe solo un danno… e i risultati, si vedono!

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