la Tradizione 傳統

la Tradizione 傳統2016-10-17T10:11:01+00:00

“Senza radici siamo come foglie in balia del vento…”.

Con questa frase, ricordo spesso ai miei allievi, che un albero senza radici, è un organismo senza vita e non potrà mai evolversi nella crescita, protendendo i suoi rami verso la luce. Le radici sono fondamentali per una reale crescita, sono forse la parte più importante di un albero e spesso ce ne dimentichiamo. Siamo così presi, a volte così ossessivamente proiettati verso il nostro futuro, che il nostro passato diviene una foto sbiadita nell’album dei nostri ricordi, destinata nel tempo a svanire, lasciando un vuoto incolmabile. Un futuro senza passato non ha senso, così come un albero, che non potrebbe esistere, senza le proprie radici.

“Tutto inizia sempre dal molto piccolo!”

            Una frase a me molto cara! Un piccolo seme, altri non è che l’inizio del viaggio, occorre piantarlo su di un fertile terreno, essere un abile giardiniere, utilizzare, diluite nel tempo; acqua, aria, luce e… tanto amore. Ciò che siamo è il risultato di com’eravamo e di come siamo riusciti a crescere influenzati dall’ambiente, dalle persone, dalle situazioni. Nel Kung-Fu, è molto importante la scelta del proprio insegnante. Bisogna imparare a diffidare di chi sbandiera altisonanti riconoscimenti!

Allo stesso tempo, le arti marziali tradizionali propongono una crescita effettiva sotto vari aspetti e non solamente dal punto di vista del combattimento o dell’aspetto fisico. A volte è molto più importante ciò che non si vede… molti si mostrano eruditi; parlano sembrando “libri stampati”…, certo! Per convincere potenziali allievi occorre una buona dose di parlantina e se tutto si riassume nei soliti “quattro concetti in croce”, derivanti da un copia e incolla fatto adoperando internet (tanto di moda oggi), mi viene il dubbio che l’obiettivo, sia un’abile ma meschina operazione commerciale e che di vero insegnamento per una reale crescita, sia ben lungi da questo tipo di discorso.

            Gli esempi del passato, derivanti da una tradizione vera, non manipolata ci sono! Basta imparare a leggere fra le righe e non farsi abbindolare dal primo che capita e che parla male, soprattutto senza mai porgere concrete prove, a sostegno delle sue tesi. Costringere i propri allievi a essere legati alla propria realtà per paura di perderli e inventare storie su altri… che cosa meschina! Molto lontana dalla pulita acqua di sorgente che sgorga dalla fonte della tradizione culturale di un popolo che ha permesso nei secoli al Kung-Fu di evolversi e arrivare fino ai nostri giorni.

            La mancanza concreta di studio, di quella reale esperienza necessaria per divenire Maestri! Ci sono molti insegnanti che non ancora pronti, si sono autoproclamati tali! E’ per questo che non c’è più tempo per la filosofia, per la tradizione, per la storia e quindi per la reale comprensione e dove ci porta tutto questo? Fisico, Sport, Gare!

            Uno sport marziale da combattimento moderno, non possiede tradizioni alle quali attingere e quindi, non può donare stimoli per andare avanti nella ricerca personale. La vita agonistica di un atleta, dura poco! Allo stesso tempo, la presunzione di conoscere lo “stile migliore” è solo un’utopia, una comoda e ambigua storiella inventata da moderni pseudo-insegnanti per legare a doppio filo i propri allievi facendo loro sposare la propria causa.

            La vera tradizione (傳統 ChuánTǒng) è ben altra cosa; essa è un sapiente amalgama di leggenda, gesta eroiche, modo di vita, etica morale delle arti marziali e soprattutto una maniera comportamentale tramandata nel tempo, inalterata nei valori fondamentali. La tradizione è il fondamento su cui poggia l’intero palazzo! La tradizione crea forti convinzioni che danno solidità alla struttura e le permettono di sfidare i secoli.

            Dove ci porterà questa moda del ”copia e incolla”? Forse a quei “combattimenti virtuali” che tanto mi fanno sorridere e che appaiono nei vari forum, che tutto sono, tranne motivo di civile discussione e scambio di opinioni e che dovrebbe condurre, a una comune crescita che aiutati a coltivare la propria passione.

La crescita di un praticante che desidera divenire Maestro, deve necessariamente essere graduale; s’inizia dalle semplici posizioni di base, si evolve nella tecnica, nelle forme, nei concetti legati agli stili tradizionali, fino a elementi di medicina tradizionale e alla filosofia legata al Kung-Fu, alla Vita. Soprattutto si ascoltano i consigli del proprio insegnante e non si discute. Non si apprende da YouTube se si ha Maestro! Lo sa lui quando sarà il momento di dare certe cose al proprio allievo. L’assurdità di proclamarsi “tradizionali” ai propri allievi e poi studiare in rete…

Non mi interessano i fronzoli, le gare e i riconoscimenti altisonanti! Ciò che mi ha sempre affascinato, è un’effettiva crescita a 360°. Il mio filo conduttore, è il Kung-Fu tradizionale, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature; in questo viaggio non sono solo! Ci sono allievi coscenziosi che mi seguono da tempo e altri, che  ancora non sanno, ma possiedono un grande potenziale e tutto ciò, con la consapevolezza delle mie radici, Io so dove sono le mie; e voi?

“…ed è così, che tutto inizia sempre dal molto piccolo”

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