Manuali2017-01-18T11:48:56+00:00
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il maestro

title_d-92370_184x184Il manuale, da considerarsi come un piccolo libro in miniatura, rappresenta in tutto un valido supporto allo studio di ogni praticante. Lo scopo fondamentale di questo lavoro, è quello di aiutare a ricordare quanto appreso durante le lezioni con il proprio insegnante, divenendo nel tempo un valido supporto di riferimento. Esso è sostanzialmente, un pratico ed efficace promemoria, racchiuso in un formato ridotto che può essere sempre a disposizione e portato agevolmente in ogni luogo. Come il Maestro scherzando afferma; “Il giorno che l’energia elettrica smetterà di alimentare le nostre abitazioni, voi potrete continuare a praticare Kung-Fu, grazie a questi piccoli manuali.”

Il Maestro Guidotti, ha realizzato questo esclusivo supporto, a uso esclusivo degli allievi praticanti nelle Scuole da lui riconosciute. I Manuali Didattici del nostro Maestro, non sono mai stati commercializzati e pertanto non possono essere reperibili per l’acquisto.


lien_huanHSING-I WU HSING LIEN HUAN

1998 Sun Wu K’ung publishing (71 pag.)
non in vendita

Gli stili interni oggi più diffusi sono TaiJiQuan 太極拳 (Tai Chi Chuan), BaGuaZhang 八卦掌 (Pa Kua Chang) e XingYiQuan 形意拳 (Hsing I Chuan). Molti considerano il TaiJiQuan e il BaGuaZhang come gli stili più “morbidi” in assoluto, mentre lo Xing-Yi ha la reputazione di essere il più duro o “esterno” degli stili interni. Questo errore comune è dovuto solamente alla mancanza di conoscenza di alcuni concetti essenziali che lo caratterizzano.

Lo XingYiQuan è rimasto sostanzialmente invariato nell’interpretazione dei suoi movimenti, mentre gli altri due stili hanno subito sostanziali metamorfosi nel corso dei secoli.

Questo stile, unisce in egual misura l’interno e l’esterno, il morbido e il duro. Infatti ogni movimento parte da un grande “Vuoto Assoluto”, WuJi 無極, poi quando il pensiero dà vita alla forma, si ottiene la vibrazione che genera un’esplosione di grande potenza e durezza esterne. E’ essenzialmente fondamentale comprendere che ogni azione esterna che il praticante compie, deve essere prima pensata, coltivata all’interno e poi trasformata in movimento essenziale e diretto.


cham_kiuYUNG CHUN CHAM KIU

1998 Sun Wu K’ung publishing (80 pag.)
non in vendita

Cham Kiu 尋橋 “cercare il ponte”, è una sequenza che di solito viene insegnata come seconda forma nel Yung Chun (Wing Chun). Dato che questo stile, è basato soprattutto nella ricerca della massima efficacia, in uno spazio ristretto e utilizzando il minimo sforzo, la sequenza in questione, che si sviluppa su una linea retta, introduce gli spostamenti tipici dello stile (Biu Pao).

Lo scopo fondamentale è quello di fornire al praticante, tutti i mezzi necessari per un effettivo controllo dell’avversario, partendo da un approccio che tende a chiudere la distanza. Tutte le tecniche di braccia mirano infatti al conseguimento del corretto contatto, trasformando a proprio vantaggio gli attacchi subiti.

I rapidi spostamenti, tendono invece a restringere  la distanza con l’aggressore e aiutano nell’intercettare con le braccia in modo veloce ed imprevedibile l’attacco avversario.

Lo Yung Chun è uno stile che pone l’enfasi sulla tecnica e sulle applicazioni il che, lo rende particolarmente efficace in termini di difesa personale. In ultima analisi, “Cercare il ponte” è sostanzialmente un concetto che intende la ricerca efficace di un contatto contro il potenziale l’attacco.

Il ‘Ponte’ altri non è che il braccio dell’avversario su cui dovrà transitare la nostra tecnica…


chi_kuenCHOY LAY FAT CHI KUEN

1998 Sun Wu K’ung publishing (80 pag.)
non in vendita

Il Choy Lay Fut 蔡李佛 (Tsai Li Fo), è uno stile di recente creazione! La sua caratteristica principale è quella di essere un sistema, caratterizzato da un effettivo approccio al combattimento. Il suo scopo fondamentale è quello di essere efficace, potente e nello stesso tempo pratico. Queste caratteristiche lo hanno reso uno dei sistemi di Kung-Fu più praticati, in Cina e nel mondo. Le rapide rotazioni del corpo e delle spalle abbinate ad una solida posizione di base, generano il caratteristico movimento esplosivo che permette al praticante di sprigionare una efficace energia distruttiva.

Ogni movimento, viene pertanto lanciato “attraverso” il bersaglio, unitamente al continuo susseguirsi di tecniche che tendono a incalzare l’avversario. Tutto ciò rende Chi Kuen una sequenza interessante, per lo studio delle tecniche basilari del sistema.

In tutti i movimenti, bisognerà pertanto curare l’allineamento del busto, che gioca un ruolo fondamentale tanto che le varie tecniche difesive, se eseguite correttamente, possono trasformarsi automaticamente in efficaci tecniche di attacco.

Il caratteristico Chin-Nau (mano che aggancia) è un valido esempio che ben chiarisce tale concetto! Oltre tutto, Chi Kuen, risulta un valido esercizio che consente d’imparare come stendere i muscoli del proprio corpo, grazie alle dinamiche traiettorie circolare ed allungate alle quali il praticante e sottoposto per tutta la durata del movimento.



biu_geeYUNG CHUN BIU GEE

1998 Sun Wu K’ung publishing (95 pag.)
non in vendita

Biu Gee 鏢指 (Biu Tze) nasconde nei suoi movimenti ripetitivi una tremenda efficacia, tanto che viene insegnata come ultima forma nello Yung Chun (Wing Chun).

Considerata da molti praticanti, come la “forma segreta” del sistema, quella cioè che veniva insegnata solo dopo un lungo tirocinio ed esclusivamente a “porte chiuse”, è caratterizzata da sistematici movimenti, quasi tutti portati con le dita. Questo genere di tecnica è “esasperata” in tutte le direzioni e i movimenti sono effettuati con varie angolazioni.

Gli spostamenti, eseguiti nella classica posizione Jou Mah, si snodano in direzioni alternative e intermedie, facendo acquistare alla sequenza, profondità nella sua esecuzione, una sorta di tridimensionalità che è assente nelle prime due forme dello stile (Siu Nim Tau 小念頭 e Cham Kiu 尋橋).

Il perfetto allineamento e la giusta tensione al momento dell’impatto, rendono le dita molto più forti e resistenti, tanto che in un combattimento reale esse sono in grado di poter agevolmente penetrare con efficacia i punti di pressione prescelti.

Molte delle sue tecniche sono applicabili al Muk Yan Jong 木人樁 (l’Uomo di Legno), caratteristico e particolare “manichino” che in questo sistema, è utilizzato nell’allenamento delle tecniche. Biu Gee, è un’ottima sequenza introduttiva per la pratica delle 108 posizioni che rappresentano lo stadio successivo di pratica e che vengono effettuate sull’uomo di legno.


yunnanHSING-I YUNNAN LIEN P’U CH’UAN

1998 Sun Wu K’ung publishing (71 pag.)
non in vendita

Yunnan Lien Pu Chuan, è la “concatenazione del pugno dello Yunnan”.

Il suo significato deriva dall’omonima regione cinese (Yunnan), dove questa sequenza è stata creata. Poco conosciuta, rappresenta una derivazione dello stile originari.

A differenza di altre forme di XingYiQuan che prediligono traiettorie e spostamenti rettilinei, la sequenza in questione, si muove utilizzando uno schema a incrocio, nelle quattro direzioni cardinali.

Utilizza esplosive tecniche esterne, che devono essere generate da una necessaria preparazione interna. In Yunnan Lien Pu Chuan, i concetti dei cinque elementi vengono ripresi e ampliati, seguendo il classico e completo ciclo di creazione e distruzione, che rappresenta uno dei concetti basilari dell’intero sistema.

Questa sequenza, è considerata di livello intermedio, nella pratica dello XingYiQuan e racchiude (ampliandoli) tutti i concetti del WuXingLienHuan (Wu Hsing Lien Huan).

Importante INIZIATIVA!

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