OSSERVARE non è solamente “GUARDARE”!

//OSSERVARE non è solamente “GUARDARE”!


Maestro dx“Osservare” è un’Arte… o meglio: “il saper osservare” è la vera Arte! Ho sempre guardato ai “giovani”, ma ho appreso dagli “anziani”!

Potrei riassumere in questa frase, il mio concetto di corretto apprendimento. In un mondo, quello moderno, edificato ultimamente su una grande individualità e dove l’essere materiali è routine giornaliera, sento di esprimere un parere negativo nei confronti di noi esseri umani e sulla nostra attuale evoluzione nei rapporti sociali, nel dialogo, nella comprensione. Siamo divenuti meno umani, più simili alle macchine che abbiamo creato, ragioniamo in modo schematico come computer, ci siamo impoveriti. Certo, siamo andati avanti in termini di comunicazione anni luce, tecnologia e progresso, ma posso affermare in tutta tranquillità, che a livello di rapporti umani, di crescita personale, di aspirazioni, siamo scesi di qualità, rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto.

Nel mio campo, come in altri, assisto giornalmente al degrado di quella che considero insieme alla Marzialità pura e semplice un’Arte. Acquisire abilità, maestria e raggiungere come obiettivo una maggiore “comprensione del SE”, un reale equilibrio, sono ormai “cose d’altri tempi”. Oggi si è “maestri” anche solo dopo aver appreso una sequenza o delle tecniche su YouTube… ci si sente tali, ci si autoproclama tali e ci si convince, di esserlo. Si inizia a credere di avere la “conoscenza”, ci si illude di sapere.

Lascio a tutti voi che mi leggete, i personali commenti su questo deprecabile comportamento che sicuramente, non porterà nulla di buono alle arti marziali tradizionali. Gli insegnanti oggi, mancano di spessore, sembrano tutti fotocopie, ad immagine di cosa? Dei loro stili di appartenenza, delle tecniche, delle forme, di quanto hanno appreso vagamente appreso in qualche lezione? Nessuno che scriva mai qualcosa di nuovo, di veramente suo, che scaturisca dalla propria esperienza personale sul campo. La verità è che ci si improvvisa insegnanti, calandosi in un ruolo che non è il proprio ed è così che si crea confusione… tanta confusione! Tutti seguono la corrente.

Ed ecco che i praticanti iniziano a disertare le scuole di arti marziali e confondendole con gli sport da combattimento, cominciano a mischiare tecniche fra loro, senza uno straccio di concetto concreto, senza filosofia, senza ideale, senza uno scopo e tutto diviene una forma di ginnastica fatta di pugni e calci senza senso. In fin dei conti, se un pugno è un pugno e un calcio è solamente un calcio, ogni palestra vale l’altra e se tutti fanno la stessa cosa, che senso avrebbe cercare un vero insegnante, andare a conoscerlo di persona, parlare con lui, imparare da lui. Ricerca, sacrificio, comprensione… ancora una volta, solo parole d’altri tempi.

Non è mia intenzione fare paternali, non sono neanche uno snob e non voglio creare inimicizie o quant’altro di negativo in qualcuno che possa leggere nelle mie parole una critica diretta, interpretandole secondo il suo pensiero di parte. Non ne faccio una questione personale con altri, poiché nel corso degli anni mi sono un po’ “distaccato” da queste umane stupidità. Soprattutto non mi interessa l’opinione di chi non ha il coraggio di confrontarsi direttamente e dato che ormai pratico Kung-Fu da un cinquantennio e ne ho viste troppe, non intendo continuare ad assistere al degrado di quanto amo da una vita è siccome ciò mi rende triste, per questo parlo… per questo scrivo!

He Jin, Feng Junyi, Cheng Ting Hua, Cheng You LongNon mi interessa schierarmi con o contro nessuno, come altri invece fanno, spesso nascondendosi, io parlo al cuore delle persone, a coloro che sono realmente motivati e animati da passione vera. Poco mi interessa il parere di chi ne fa una questione personale! il problema e solo suo e dovrà risolverlo con la sua coscienza, alla quale potrei personalmente dare anche una mano, poiché nel mio cuore non alberga nessun sentimento ostile, ma ciò che cerco da una vita da “tutto il resto”, è solo collaborazione. Naturalmente, non sono disposto ad ascoltare chi non abbia le carte in regola e non mi riferisco ad eventuali diplomi, attestati o quant’altro si possa acquistare al supermercato delle Arti Marziali moderne. Io parlo con umiltà a persone rispettose, che desiderano ampliare la propria conoscenza, poco mi importa se provengono da un vero Maestro o no.

Non ci saranno più Maestri come quelli di una volta? E come potrebbero esserci… senza insegnanti capaci che possano istruire correttamente i propri allievi. Apprendere in una sorta di “mordi e fuggi”, fatto di movimenti imparati, più o meno a qualche stage o seminario che dir si voglia sfiora il patetico. A quale livello di maestria si può sperare di arrivare? Chi insegna ha una grande responsabilità e se la sua passione è veramente genuina, dovrebbe concorrere a cambiare le cose, perché così, proprio non va!

Far crescere un nuovo Maestro, parte dal presupposto che bisogna tener conto di alcune semplici cose: La strada sarà dura e molto lunga! Tutto il percorso si svolgerà in salita e spesso si sarà tentati di abbandonare. Si arriverà a toccare gli aspetti più intimi di se stessi, scoprendo a volte di essere “un qualcosa” che non ci piace e nel tempo, ci si accorgerà che per andare avanti, occorre pazienza, determinazione e tantissima umiltà! Allo stesso tempo, occorre avere delle doti: Onestà, Coraggio, Onore.

A questo punto per molti è d’obbligo un: “ma chi me lo fa fare…, troppa fatica e poi ci sono cose che si possono imparare in tre o sei mesi di pratica!”. Certo, esistono corsi che promettono “abilità acquisita” in poco tempo, ma sono solo fandonie. Anche se una corretta pratica, richiede molto impegno e fatica, la bella notizia è che non dovrete fare tutto ciò da soli e anche se non credete in voi stessi, certe doti si possono acquisire con la pratica. Vi servono solamente tre cose: essere umili, essere pazienti e avere un insegnante che è un vero Maestro; una persona che vi insegni ciò che sa, educandovi ma rispettandovi, che sia inflessibile ma che nel tempo, diventi per voi anche un amico.

Per troppo tempo, si è creduto di poter crescere, migliorare, acquisire conoscenza frequentando una palestra, una o due volte alla settimana per un’ora o due… forse, in questo modo, si potrà mettere a posto la propria coscienza, ma non si arriverà molto lontano.

Per troppo tempo, sedicenti insegnanti con la complicità di proprietari di palestre privi di scrupoli, alimentano l’illusione di fornire risposte, metodi e conseguimento di obiettivi a breve scadenza, alimentando solo miraggi… un inganno che non conduce a nulla.cammino

La propria crescita, quella reale, è un arduo cammino e presuppone sempre un confronto continuo, con sé stessi e con il proprio insegnante. Nessuno vi regalerà nulla, poiché otterrete risultati solamente nella stessa misura in cui vi impegnerete nella pratica. Il vostro Maestro, non dovrà insegnarvi solamente un movimento vuoto, della ginnastica o delle tecniche; egli vi dovrà in primo luogo istruire sul come “osservare col cuore”. In questo modo, con il tempo, potrete scendere fino in fondo, dentro voi stessi e dando spessore al movimento e alla tecnica, riuscirete a fare spazio alla comprensione, quella vera.

In tutto ciò, la figura di un Maestro rappresenta la “chiave di volta”! Egli è quel piccolo, ma fondamentale inserto che permetterà di completare l’arco della vostra conoscenza. Egli vi aiuterà a gestire le vostre emozioni e la vostra forza, affinché essa possa essere “scaricata” nel tempo, nella maniera più appropriata. Allo stesso tempo, è bene considerare un semplice fatto: l’esperienza non è seconda a nessuno e l’esuberanza rappresenta sempre un limite. Un vero Maestro, di esperienza ne ha da vendere e a giovani esuberanti e pieni di energia questo serve, poiché senza la giusta maturità non si riuscirà mai a dirigere nella giusta maniera la propria energia.

Esperienza ed Energia, sono sempre state due componenti alle quali ho guardato con interesse, dato che dal loro sapiente dosaggio, è possibile raggiungere l’Equilibrio. Queste tre “E” sono fondamentali e si apprenderà come padroneggiarle nel tempo, passandoci attraverso, andando oltre. Non si potrà accedere alla seguente, senza essere transitati dalla precedente e in questo preciso ordine:

Energia—> Esperienza—> Equilibrio

energia_esperienza_equilibrio

  • Riguardo l’ENERGIA:

energiaNe abbiamo da vendere, soprattutto in gioventù! Ne siamo così pregni che sentiamo costantemente il bisogno di bruciarla ogni secondo. Fare, fare, fare e mai stare fermi, con “l’argento vivo addosso”, questo è il nostro imperativo da adolescenti. A volte tutta questa Energia si trasforma in esuberanza e allora è facile commettere degli errori. Sbagliando si impara dicono i vecchi saggi, gli errori aiutano a crescere e devono aiutare chi li commette. Sarete così in grado di continuare, in una naturale evoluzione verso la maturità. In questa fase, il Maestro rappresenta un esempio da seguire ed è importante che sia quello giusto. Imparare a difendersi contro qualcuno che vi aggredisce è importante, ma imparare a affrontare la Vita e i colpi invisibili che essa vi sferra continuamente è il vostro vero obiettivo! Sono però in molti, coloro che andando avanti negli anni, si bloccano a questo stadio iniziale, poiché non riescono a staccarsi da questa “condizione” troppo mentalmente fisica di energia confondendola spesso con l’uso della sola forza fisica. Ed è così che si resta per tutta la vita, vincolati a ciò che chiamo “primo livello”. A questo stadio, si sente sempre il bisogno di confrontarsi con chiunque, si è sempre competitivi e di conseguenza, non ci si rilassa mai. Si crede di vincere la propria paura e imparare a controllare l’emozione, con artifici pratici, tangibili, magari vincendo una gara… ma poi, dopo qualche anno, cosa rimane? Il fisico, la forza, la gioventù, sono le prime cose che ci abbandonano ed è così che si diventa prigionieri di se stessi, senza alcuna possibilità di avanzare, anche perché nel frattempo ci si è costruiti un’immagine e un carattere che dopo una certa età, sarà difficile modificare. Queste persone, che hanno bisogno di tutto ciò che di tangibile toccano, sono come novelli “San Tommaso” che non riescono a vedere oltre il proprio naso e non sono quindi in grado di crescere, precludendo a se stessi la trasformazione necessaria per transitare dall’Energia iniziale all’Esperienza. Anche perché la vera energia non è quella fisica, essa non è tangibile, non si tocca e la si deve sentire crescere dentro di se giorno dopo giorno. L’Energia di cui parlo è composta da vari fattori che si innescano partendo sempre dal nostri interno ed operano in sincronia con il nostro esterno.

  • Riguardo l’ESPERIENZA:

il_sensoQuando parlo di Esperienza, non mi riferisco solo a quella relativa al combattimento, alle forme o alla tecnica. Il mio riferimento è a un qualcosa che si irradia a 360° partendo da voi stessi e che possa in qualche modo aiutarvi nella vita. L’Esperienza di cui parlo, deve fornirvi i mezzi per affrontare o armonizzare a seconda dei casi, con le situazioni e i problemi che accadono ogni giorno e in qualsiasi cosa facciate, non solamente su un ring, un tatami o in palestra. Grazie a una corretta crescita, sotto la guida di un sicuro riferimento, imparando a indirizzare correttamente la propria energia nel corso del tempo, si potrà accedere al secondo livello. Per questo è necessario che passi qualche anno… non qualche mese soltanto come molti promettono. Questo è il motivo per cui, come affermato all’inizio, “ho sempre guardato ai giovani, ma ho sempre appreso dagli anziani”. Non mi sono mai piaciuti i salti, le piroette e l’eccessivo uso della propria forza. L’effimera fiamma della gioventù ha presto smesso di ardere in me ed è stata presto sostituita dalle responsabilità che mi sono assunto, come Uomo e come Maestro. Con questo non voglio dire che non mi sia divertito da ragazzo… anzi! Intendo dire che l’esuberanza e i forti movimenti della gioventù non mi hanno mai interessato più di tanto. Siccome amo veramente ciò che pratico da molti anni e questo mio amore per il Kung-Fu desideravo coltivarlo per tutta la mia vita e non solo a chiacchiere, ho imparato ad “Osservare”. Il mio obiettivo quindi, divenne quello di capire come facesse un Maestro anziano a continuare nella pratica effettiva della propria Arte in età avanzata, con quella passione, con quella determinazione, con quell’entusiasmo, fino alla fine dei suoi giorni. Non mi interessava ciò che tecnicamente mi avrebbero insegnato, poiché io guardavo altre cose… io guardavo loro! Nel tempo ho compreso che i movimenti duri e forti, sono i primi a soccombere, con l’avanzare dell’età, e solo coloro che hanno capito questo limite, superando l’ostacolo, sono realmente in grado di insegnare qualcosa… grazie alla loro Esperienza.

  • Riguardo l’EQUILIBRIO:

equilibrioUna parola utilizzata in moltissimi contesti, spesso a sproposito anche da chi non ha mosso un singolo passo verso la sua comprensione. Conseguire l’Equilibrio oggi, è molto più complicato che in passato. Paradossalmente, la razza umana, pur essendo divenuta nel tempo molto individualista che in passato, è continuamente bombardata dall’esterno, in maniera sistematica e spesso negativa. Il nostro stile di vita, quello attuale, moderno, non conduce verso un reale Equilibrio, ma spesso e volentieri ci confonde, allontanandoci sempre più dal nostro obiettivo. Il proprio Equilibrio, non si raggiunge attraverso il “mi piace” di Facebook o in base al numero delle visualizzazioni di quanto scritto o postato. Esso si raggiunge attraverso un intimo e personale viaggio dentro se stessi, la propria natura, le proprie emozioni e il sentimento. Un cammino verso il proprio “io” più profondo, quello vero. Ciò naturalmente non vuol dire chiudersi nei confronti del mondo, degli amici e divenire un asociale. Il vero significato è che dobbiamo necessariamente imparare ad attingere all’esterno nel modo più giusto, attraverso ciò che la vita di ogni giorno ci offre e imparare ponderando le proprie scelte, fino a raggiungere il proprio Equilibrio. Dovremo sforzarci di capire, riuscendo a elaborare dentro di noi quanto ci giunge e scindere ciò che è positivo dal negativo per la nostra reale crescita. A questo punto, il Maestro assume un ruolo importante per la comprensione, attraverso il dialogo e il confronto che non dovrà mai essere uno scontro. Se il vostro Maestro sarà capace, discreto e attento, contribuirà in modo significativo in questo passaggio, conducendovi verso il vostro Equilibrio. Quando si sarà conseguito questo Obiettivo, il vostro “viaggio” non sarà concluso, si ritornerà al punto di partenza e da lì, in un continuo e interminabile percorso circolare, il cammino riprenderà, verso una maggiore consapevolezza. Tutto ciò dura una vita e tutte le cose che farete in essa, affrontando le situazioni, i rapporti umani, le scelte, verranno influenzati da quanto sarete riusciti a raggiungere con il “Duro Lavoro” su voi stessi.

Energia, Esperienza ed Equilibrio si aiutano costantemente, si sostengono alimentandosi a vicenda e ogni volta in base alle situazioni, grazie anche a una maggiore profondità acquisita, il percorso fra loro sarà più rapido. Se sarete tenaci, riuscirete forse un giorno a far sì che il vostro viaggio fra Energia, Esperienza ed Equilibrio possa essere effettuato senza muovere un solo passo, poiché grazie al vostro pensiero rapido, ininterrotto, fluido, e flessibile, le tre “E” diverranno un singolo punto fondendosi insieme. In quel momento, voi sarete lì, sopra quel punto, immobili e finalmente potrete godere del magnifico panorama che avrete davanti.


Osservare non è solo “guardare”!


Poiché chi è capace di osservare, non solo con lo sguardo ma con tutti gli altri sensi a sua disposizione, potrà espandere le proprie emozioni divenendo fortemente ricettivo e se sarà in grado di aggiungere anche un pizzico di sentimento, grazie alla propria grande passione, riuscirà a cogliere quelle impercettibili sfumature che la vita regala, attraverso le sue situazioni particolari e le sue stranezze. Se sarete in grado di osservare col vostro cuore e se seguirete l’insegnamento di un vero Maestro, il vostro cammino sarà sì duro, ma almeno la direzione sarà sicuramente quella giusta!


顧德義師父 Shifu KuDeYi (Luigi Guidotti)

Il Maestro Luigi Guidotti, pratica l’Arte Marziale Cinese Tradizionale dal 1967 e questo lo colloca fra i pionieri del Kung-Fu in Europa. Nel 1978 decise di dedicarsi alla diffusione di ciò che è oggi divenuto il suo naturale stile di vita. Da quel momento, pur insegnando, ha sempre continuato a perfezionarsi con maestri di fama internazionale, mantenendo vivo il suo interesse per l’arte marziale cinese. Sotto la sua guida si sono perfezionati moltissimi praticanti anche stranieri.


OSSERVARE non è solamente “GUARDARE”!

 “Osservare” è un’Arte… o meglio: “il saper osservare” è la vera Arte! Ho sempre guardato ai “giovani”, ma ho appreso dagli “anziani”! Potrei riassumere in questa frase, il mio concetto di corretto apprendimento. In [...]

sul Maestro…

 Pratico Kung-Fu Tradizionale Cinese da una vita, conservando inalterato nel tempo lo stesso entusiasmo degli inizi e alimentando la mia passione con una continua e inesauribile sete di conoscenza che mai mi ha [...]

sul senso del SE…

 Quando qualcuno cerca di valutare la mia persona, parlando o scrivendo di me, in virtù di quanto ascoltato da altri o letto nel web, senza avermi mai realmente conosciuto, commette un primo, fondamentale [...]

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 Tanto tempo fa in Cina, le arti marziali erano esclusivamente praticate dal sesso maschile, e uno degli scopi del loro esercizio, quando non c’erano guerre in corso, era rappresentato dalla necessità di difendere [...]

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 Uno o più stili? “Qual è lo stile più efficace; il sistema migliore?… E’ meglio praticarne uno solo piuttosto che diversi?” Domande che tutti si pongono e che nella rete trovano ampio dibattito, [...]

la sua genealogia
il suo curriculum
il maestro guidotti
cosa ha fatto
By |2016-10-22T18:19:57+00:00febbraio 25th, 2016|
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