Palestra di Kung Fu

 

guidotti kung fu tradizionale

 

La storia del Kung Fu è vecchia di centinaia di anni ed ebbe inizio circa nel 2400 a.C. quando in Cina regnava la dinastia delle scuole di kung fue vi era l'imperatore rosso Arti marziali. Con lui si sviluppa l'agricoltura, la medicina e si ha la prima esperienza di kung fu e lotta organizzata.
L'imperatore kung aveva un medico personale chiamato fu
Palestra Kung fu (oppure Quiba), che ha aperto la prima palestra di kung fu dove si parla già di ginnastica interna e agopuntura.
Il primo metodo di combattimento è stato il
Kung fu, dove si affrontavano due uomini, uno armato con una palestra di kungfu di demone con corna e l'altro rimaneva a piedi nudi.
Il fondatore del Kung fu è stato un generale dell'esercito
Chin Yu Shu che ancora oggi è ricordato.
Si arriva così alla palestra di kungfu
Han che regnò dal 207 al 221 d.C. e proprio in questo periodo ci sarà un forte sviluppo delle arti marziali. Nasce il Kung Fu Chan Chan Shou ("mano lunga") inventato da Kwook Tee, di conseguenza si abbandona il corpo a corpo per studiare la scherma.
Sono da ricordare i maestri di kung fu
Hua To e Yun Chun.
Hua To inventa lo stile degli animali e dell'agopuntura,fu un personaggio particolare in quanto faceva operazioni chirurgiche che a quel tempo erano vietate in quanto il corpo era ritenuto inviolabile. Hua To morì nel 40 a.c.
Yun Chun inventa gli esercizi interni di kung fu
Tao Yn, che erano lo: stirarsi del cammello ed il volo dell'aereoplano.
Nel 522 d.C. troviamo
Ta Mo ritenuto il padre del Kung Fu tradizionale. Egli era figlio del principe Suganda che fece istruire Ta Mo con la palestra, la filosofia, la religione e le arti da combattimento dal maestro Praynatra. In questo periodo il kung fu si divide in due palestre: Mahayana e Inayana. In Cina il Buddismo Inayana è quello che si sviluppò più facilmente, mentre quello Mahayana viene portato da Ta Mo e si trasformerà in Dyana. Nel suo viaggio Ta Mo arriva al monastero di Shaolin dove trova dei monaci indeboliti dal troppo pregare, così inizia ad insegnargli il kung fu basato sulla palestra che comprendeva circa 18/24 esercizi chiamati Ching Ching Ta Mo. Con la pratica e la costanza i monaci si trasformeranno in monaci-guerrieri che diventano una leggenda e perfino l'imperatore li chiamava per risolvere casi di estrema gravità.
Monaco Zen A Shaolin ogni monaco studiava un animale diverso, ma nel 1520 si unificarono i vari stili Shaolin grazie a
Chuea Yuan aiutato dal monaco taoista Li Chen e dal maestro di Kung Fu Pa Yu Feng, quest'ultimi estranei al monastero. Vennero unificati così i cinque stili fondamentali del kung fu: tigre, serpente, leopardo, gru e drago. Dall'840 all'846, durante la dinastia Ming c'è la persecuzione del Buddismo e furono distrutti 4500 monasteri. Dal 1550 inizia l'invasione dal Nord con i Manchu (Mongoli), così per ragioni difensive l'accesso alla palestra, prima era difficile entrarvi e se si fosse riusciti in tale intento, potevano passare anni prima che all'allievo fosse insegnato il Kung Fu tradizionale, ed ancor più difficile era uscire dal monastero in quanto bisognava superare prove difficilissime; fino ad arrivare a quella che avrebbe lasciato al monaco il segno indelebile di Shaolin sugli avambracci; questa prova consisteva nel trasportare un braciere di 100 Kg. per molti metri cosicché sarebbero rimasti impressi la tigre e il drago sugli avambracci.
A causa della flessibilità maggiore entrò una spia che portò alla distruzione del monastero nel 1642/44 perché riuscì ad aprire, in una notte, il monastero da dentro.
Solamente sette monaci riuscirono a scappare continuando il loro lavoro di studio. I cinesi volevano riportare al potere la dinastia Ming e per questo motivo formarono delle sette segrete come la tigre nera, il loto bianco, la triade,... dove erano presenti i più grandi maestri di Kung Fu.
Dal 1800 le scuole di Kung Fu furono vietate e solo dopo la seconda guerra mondiale le riaprirono.

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