Il trascorrere del tempo è inesorabile! Tutto passa, cambia e si trasforma. Una sola cosa resta immutata negli anni, rappresentata dalla solita e scadente parodia, che si mette in scena grazie all’individualista di turno che per giunta si crede intelligente. Purtroppo, l’essere umano essendo il più delle volte, fortemente radicato sulle proprie e meschine convinzioni, non riesce a vedere che il vero problema è spesso dentro di sé. Il risultato è l’ennesimo copione, visto e rivisto da anni, una scadente quanto prevedibile rappresentazione, che potremmo definire come un sorta di “Melodramma Napoletano Trash” (senza voler offendere gli estimatori del genere e i bravissimi attori che calcano le scene), con una sceneggiata che puntualmente si ripete nello stesso e identico modo di sempre e dove la stupidità umana è il solito filo conduttore!

puppetsPremetto che ognuno è libero di gestire la propria vita come meglio crede e se il suo operato non creasse problemi agli altri e all’ambiente circostante, il buon senso e il quieto vivere sicuramente sistemerebbero le cose nel tempo! Invece, si tende a restare nello stesso ambiente (quello delle arti marziali) diventando “concorrenti” e allora tutto cambia. Ecco che, le ottuse scelte di qualcuno e il conseguente “parlare ambiguo“, fatto di “contro-riunioni” sempre e doverosamente “nell’ombra”, a volte velatamente su facebook, influenzeranno inevitabilmente e in modo negativo le relazioni.

Questo comportamento meschino e infantile, intralcia nel tempo il procedere di chi crede invece in certi ideali, basati soprattutto su un rapporto umano, sincero e diretto! Eccoci qua; ancora una volta, coinvolti nell’insensato vortice delle azioni altrui e di un comportamenti che tutto sono, meno che coerenti con certi principi morali. Ricordo a certi signori, che dovrebbero mostrare del coraggio e farsi sentire di persona, esponendo direttamente “l’oggetto della loro demenziale discussione”, invece che fare “pollaio” nel web o cospirare… sempre e dovutamente da lontano”! Ma evidentemente parliamo di una dote del passato (il coraggio), che chi non ha morale, non possiede e purtroppo, non capirà mai nel tempo.

Non sono qui a fare la “solita predica”, né a puntare il dito contro qualcuno in particolare e a chi dovesse sentirsi offeso o eventualmente chiamato in causa rispondo tranquillamente che è solo un suo problema e che il mio interesse, nei suoi confronti è pari al nulla. Ciò non toglie che certe cose accadono e questo mi fornisce lo spunto per una riflessione che potrebbe essere d’aiuto, qualora condivisa apertamente con quanti mi leggono e apprezzano la mia opinione personale. Avere il coraggio di parlare di certe scomode questioni, se da un lato mi espone alla critica di chi non comprende e ha la presuntuosa tendenza egocentrica di credere che quanto scrivo sia rivolto a lui, da un altro lato ha il vantaggio che non mi rende certo complice e francamente, preferisco essere criticato che abbinato a certi comportamenti o a persone che non stimo affatto per il loro deplorevole modo di fare.

Ancora oggi, c’è chi crede alle favole! All’invincibilità di un sistema rispetto a un altro, (naturalmente valutandolo con le proprie convinzioni personali, derivanti da ciò che si legge e su cui si fantastica). Gli stili sono divenuti mercanzia che si compra al mercato e poco importa se la qualità sia scadente, basta che costi poco e sembri di valore. Abbiamo più volte ripetuto che non conta lo stile, ma l’insegnante! Un vero Maestro che pratichi esclusivamente su se stesso, migliorandosi dalla mattina alla sera e che insegni quanto ha appreso con lo scopo di far crescere realmente i propri allievi. Il Kung-Fu deve essere la sua Vita, la sua Passione, la sua Filosofia e il suo Lavoro. Purtroppo non è più così ormai da tempo, sia nel paese d’origine, la Cina, che soprattutto qui in occidente, dove di veri Maestri ce ne sono rimasti pochi in primo luogo perché molti si auto-riconoscono tali e poi perché l’individuo opera spesso le sue scelte filtrandole, attraverso una sorta di umana e personale presunzione. Per colpa di tracotanti e insindacabili giudizi, ogni azione, rapporto umano e situazione sono distorti in una sorta d’inverosimile spettacolo melodrammatico, che appunto prende il nome di “Teatrino delle Marionette”, il cui unico e grande attore è rappresentato dall’idiozia umana.

Tali individui, con il tempo divengono simili a quelle inutili cianfrusaglie che si accumulano in soffitta! Arriva inevitabilmente il giorno delle pulizie e finalmente, si recupera un po’ di spazio perduto, occupato fino a quel momento da certe inutilità che non servono più a nulla e nessuno. Questo perché nel cambiamento di ogni essere umano, molto spesso non c’è quell’evoluzione positiva che si crede di aver raggiunto! Anzi, con il tempo, è più facile che crescano i difetti personali, quelli che si è sempre negato di avere e sui quali, non si è mai trovato il coraggio di confrontarsi onestamente con gli altri, nascondendoli persino a se stessi.

In un mondo globalizzato nelle informazioni ma fortemente individualista, ognuno crede di saperne sempre più degli altri. I rapporti fra individui si riducono molto spesso ai semplici click di una tastiera, senza emozione e sentimento, soprattutto senza un vero contatto umano. In questo scenario virtuale, la figura del Maestro non può più esistere, poiché la sua conoscenza si trasmette e si ottiene da sempre, solo ed esclusivamente con il semplice contatto diretto. Queste moderne abitudini, hanno solamente contribuito a creare, una generazione d’individui, che possiedono la presunzione di considerarsi “maestri di se stessi”! Esistono purtroppo personaggi, che avendo tale pretesa e credendo di possedere la “vera conoscenza”, contribuiscono con il loro fare, al degrado del Kung-Fu tradizionale cinese e dei rapporti umani in generale! Chiunque può alzarsi la mattina e proclamarsi “maestro”, insieme a qualche compare; ed è così che sostenendosi a vicenda creano una nuova, patetica realtà, magari perfezionandosi con i video di YouTube o con qualche sporadico invito a maestri compiacenti che li “riconoscono”…

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Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno, erano quattro compari…
Un giorno c’era un importante lavoro da fare e Ognuno, era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.”


Una piccola ma significativa storiella, che denota di come la “colpa” e lo “scarica barile”, facciano parte del vivere comune oggi. La morale della favola, è che gli errori e le responsabilità, sono sempre da imputare a tutto il resto del mondo, meno (naturalmente) che a se stessi! Oggi, i vari “Ognuno”, “Qualcuno”, “Ciascuno” e “Nessuno” sono fra noi, identificabili nei seguenti stereotipi, tutti accomunati dal medesimo sostantivo iniziale e che fa riferimento, al vocabolo “Idiota”.

Utilizzerò la parola “Idiota” perché non voglio essere offensivo, anzi penso di fare un grande favore, utilizzando questo vocabolo nel quale certa gente, per sua stessa ammissione è pienamente cosciente d’identificarsi, dato che essi stessi si firmano come “amici idioti”, attraverso ciò che fanno e progettano insieme. Ci sono varie tipologie di “idiota” e non starò certo qui ad elencarle tutte: ognuno di questi individui è caratterizzato dalla parola “idiota”, poiché sono persone con scarsa intelligenza, chi non capisce o fa finta di non capire una situazione e può perciò essere strumentalizzato, merita tale appellativo.

chinese_puppetLa loro idiozia è caratterizzata dalla loro natura, che mai riusciranno a correggere, poiché gli idioti, rifiutano sempre il confronto diretto e preferiscono a esso, il silenzio, anonime email o le classiche “sparate” sui social networks. Di solito si riuniscono fra loro per sentirsi importanti e sembrare di essere più di quello che realmente sono. Si raggruppano in branco senza accorgersi che l’unica cosa che condividono è la storia dei loro fallimenti personali!

Certi idioti, credono che il loro meschino comportamento, non sarà mai scoperto, ma la loro idiozia risulta talmente evidente, che è impossibile non notarla! Soprattutto diventa difficile nel tempo per chi ha del senno non dire a costoro, ciò che realmente sono, poiché nella loro ignoranza e per loro natura essi presumono di poter fare e permettersi di tutto sugli altri, manipolando situazioni e cercando di “riscrivere la storia”, sempre e spudoratamente a loro favore, naturalmente.

Nei rapporti umani, essi deludono puntualmente chi li ha accettati e sopportanti nel tempo in questa loro natura idiota, forse perché magari erano loro amici sinceri. Certa gente crede di poter fare ciò che gli pare senza scatenare le reazioni legittime della controparte, convinta di essere immune da critiche concrete nei loro confronti, anche se derivanti dalle loro scelte infelici.

Naturalmente, lo fanno vigliaccamente e mai a viso aperto, giacché per natura evitano il confronto diretto, che li costringerebbe a rendersi conto della loro idiozia, inoltre sarebbero costretti ad affermare le proprie mancanze. Amano invece utilizzare i vari mezzi di comunicazione fra i quali spiccano i tanto in voga “social” e i vari forum, dove di tutto si parla meno che di cose concrete, saltando di palo in frasca e passando tranquillamente da frasi altisonanti tipo: “avanti tutta” a programmi tecnici mai appresi fino in fondo, da mangiate di pizza a “chakra energetici”.

In questa sorta di scadente gossip mediatico, la loro più grande aspirazione si riduce semplicemente a prendere di mira qualcuno di cui hanno paura e senza dare mai diritto di replica, nascosti spesso dall’anonimato, imperversano; facendosi più grandi di quello che sono, poiché le cose dette di persona seguirebbero un iter diverso: e già, lì ci si dovrebbe assumere totalmente le proprie responsabilità di quanto detto, parlando guardandosi in viso.

ChineseShadowsA volte l’idiota forma una combriccola che si riunisce, magari per una pizza… ciò può essere paragonato a quella che è comunemente definita la “La Cena degli Idioti”! Questa “leggenda” deriva da una storia che narra di come un gruppo di compari si raduni, spesso e volentieri per cenare insieme. A ogni occasione, ognuno di essi deve portare un nuovo invitato! Non uno qualsiasi, bensì un sempliciotto, del quale potersi prendere gioco. A cena conclusa, dopo che gli invitati se ne sono andati, si discute su chi meriti il premio d’idiota della settimana. Naturalmente nella realtà, essi cercano solo di reclutare altri idioti come loro per sentirsi magari più intelligenti. Li accomuna il parlare male degli altri, in questo modo cercano di trovare una logica ai loro fallimenti.

Perdonatemi, se dopo tanti anni che continuo ad assistere al solito e meschino “Teatrino di Marionette”, provo solamente una pena infinita e parlo di tanta ipocrisia in questi termini. Io amo il mio Kung-Fu e a lui ho dedicato la mia vita e tutto il mio tempo. Questo non è Kung-Fu, ma solo un patetico spettacolo da quattro soldi che è stato tirato su ad arte da imbecilli patentati. Lo scopo? E’ presto detto: tutti i diretti interessati credono di ottenere vantaggi pratici ed esclusivi, ciò che li muove invece è una sorta di squallida ed egocentrica presunzione personale, unita a una buona dose di materialità.

Credendo di essere consumati attori, ma in totale e farneticante confusione, privati come sono dei valori morali, ai quali essi stessi hanno rinunciato e cavalcando la più totale ignoranza possibile, continuano imperterriti per la loro strada, incuranti di tutto il resto e degli avvertimenti che qualcuno magari per aiutarli, gli ha consigliato. Queste persone senza spessore morale, credono di aver capito quanto sia grande il mondo, ma invece lo confondono con il piccolo orticello dietro casa ed è così che un idiota inizia a credere di poter “pensare”, iniziando a decidere… non solo di rovinare la propria vita, ma anche quella di altri; a volte ignari, a volte complici.

“Et voilà… ancora una volta si va in scena! Silenzio in sala, le luci si spengono ed ecco che il Teatrino delle Marionette, inizia di nuovo, ancora una volta, con la sua scadente parodia della vita reale.”


P.S. ogni riferimento a cose, persone e situazioni è puramente casuale o… fortemente voluto! Fate vobis!


顧德義師父 Shifu KuDeYi (Luigi Guidotti)

Il Maestro Luigi Guidotti, pratica l’Arte Marziale Cinese Tradizionale dal 1967 e questo lo colloca fra i pionieri del Kung-Fu in Europa. Nel 1978 decise di dedicarsi alla diffusione di ciò che è oggi divenuto il suo naturale stile di vita. Da quel momento, pur insegnando, ha sempre continuato a perfezionarsi con maestri di fama internazionale, mantenendo vivo il suo interesse per l’arte marziale cinese. Sotto la sua guida si sono perfezionati moltissimi praticanti anche stranieri.


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