il sasso nella scarpa…



toleranceLa mia passione sopra le righe, i luoghi comuni che spesso, si addensano come nubi, nel mondo delle arti marziali da un po’ di tempo a questa parte. Un semplice modo per fare il punto della situazione obiettivamente, di un ambiente in cui purtroppo è stato già rovinato molto. Da noi in occidente e persino nel suo paese d’origine (la Cina di oggi), il Kung-Fu tradizionale ha perso purtroppo la sua vera identità, divenendo appannaggio di opportunisti senza scrupoli. Soprattutto qui da noi, si è trasformato, allontanandosi dal suo scopo originario: “Utile mezzo con il quale coscienziosi insegnanti aiutano i propri allievi a divenire futuri Maestri”.

La colpa di tutto ciò è da ricercarsi soprattutto in squallide questioni, legate a meschini interessi personali. Un caos determinato da mediocri praticanti che non so come definire e che nulla hanno a che vedere con la vera tradizione, proprio perché hanno impostato il loro insegnamento alla stregua di un distorto business commerciale. Aiutati da una buona dose di gran faccia tosta, questi individui, cercano solamente di accrescere il proprio e già smisurato “io”, grazie anche all’ausilio di escamotages, con i quali pensano di eludere una reale crescita, infrangendo però le classiche regole comportamentali e la civile convivenza con le altre realtà. Certe persone che da un giorno all’altro si sono autoproclamate maestri, hanno iniziato, complici soprattutto i mezzi di comunicazione globale, una specie di distorta diffusione del Kung-Fu, avviandosi in un percorso senza regole e senza rispetto, dove il corretto atteggiamento morale non trova spazio e dove è imperativo il sistematico “parlar male” a danno di altri. Il tutto, naturalmente è nascosto in modo subdolo e meschino in fatiscenti frasi o avvertenze, inserite ad hoc nel proprio sito.

Non farò nomi! Non intendo certo scendere allo stesso livello di chi usa internet per denigrare, metter dubbi, costruendosi ad hoc curriculum abilmente costruiti con mezze verità, nei quali, oltre che autocelebrarsi, si tende a denigrare velatamente le realtà diverse dalla propria o altri Maestri. Si ha la presunzione di credere di usare abilmente le parole e diventare “intoccabili”, costruendo una propria falsata immagine… naturalmente a danno di qualcun altro.

patienceIl mio scopo non è polemizzare, né acquisire nuovi allievi. Non sono neanche interessato a celebrare la mia persona per ottenere altra fama! Lascio volentieri questo compito ad altri più interessati di me, a chi è già molto avanti nel suo cammino in questa meschina strada. Il mio modo di vivere, le mie scelte e ciò che ho fatto in tutti questi anni di pratica, tutte cose che rivelano con chiarezza chi io sia. Non m’interessa lo scadere negli inutili battibecchi virtuali tanto in voga oggi, rimandando come sempre eventuali dispute, a più costruttivi “incontri di persona”, ai quali puntualmente non si presenta mai nessuno. Ho sempre cestinato allusive e offensive email, che nulla avevano di costruttivo, se non l’ostentazione della voglia di protagonismo, che per me rappresenta la chiara espressione d’insicurezza personale dell’anonimo di turno che me le inviava, rispondendo solamente se qualcuno offendeva la mia persona, il mio lavoro o la mia Scuola. Finora ho ascoltato in silenzio e non ho mai ribattuto alle tante stupidaggini che puntualmente giungevano alle mie orecchie.

Nella nebbia generata dalle tante parole, resta difficile per chiunque comprendere la verità… per fortuna il Kung-Fu è un’Arte, dove ancora contano in primo luogo dei fatti concreti e non solo le parole, che inizialmente possono ingannare l’ignaro allievo che le ascolta! Delle semplici e concrete azioni che permettono di lasciar comprendere ciò che è vero e ciò che è falso… In più, bisognerebbe impegnarsi un po’ nel fare diretta esperienza dal vivo e non schierarsi, (come accade spesso) dando per scontate le voci che circolano nel proprio ambiente.

honestyArroganza, rivalità, invidia, falsità… alimentate anche grazie ai vari forum presenti nella rete, che per loro natura e impostazione, favorendo l’anonimato, contribuiscono ad aiutare chi è in malafede, nella sistematica diffamazione di altre realtà. Un tutti contro tutti, fatto di “passa parola” e “sentito dire”, che nulla ha a che vedere con il mio Kung-Fu e la mia personale, intensa crescita di vita, il cui punto cardine è sempre stato il concreto apprendimento sotto la guida di un vero ShiFu. “L’essere tollerante”, uno dei concetti, tanto caro al famosissimo Maestro di Kung-Fu Huo Yuan Jia, è purtroppo una qualità oggi sconosciuta dalle nostre parti. Grazie a questa subdola attività d’insinuazione sistematica si cerca di generare il discredito altrui. Non lamentiamoci poi se le arti marziali stanno morendo e tutto accade sotto gli occhi di tutti.

Quando iniziai la pratica, nel 1967, il videoregistratore non era stato ancora inventato… figurarsi il dvd! Eppure, chi tende a parlare male degli altri è magari il primo a usare questi mezzi per imparare il Kung-Fu. I computer, Internet e tutto ciò che vi circola dentro (Google, YouTube, Facebook…), non esistevano! Ci si rapportava direttamente, in modo reale e non virtuale. Ciò che contava era allenarsi quotidianamente e prendere appunti… altro che dvd. L’approccio al Kung-Fu Tradizionale è cambiato, e per un serio insegnante dei tempi moderni, resta difficile far crescere i propri allievi in un mondo in cui tutto è il contrario di tutto e dove ognuno cerca continuamente di smentire l’altro. Soprattutto, ogni cosa ci arriva sempre dalla medesima fonte… Internet!

Si sa: a volte, non è piacevole ascoltare la verità, ma bisogna avere il coraggio delle proprie opinioni e credetemi… dopo oltre un quarantennio d’ininterrotta pratica e avendo approfonditamente sviscerato il problema, ho le idee ben chiare riguardo certe argomentazioni e il mio personale pensiero che, senza essere presuntuoso, dovrebbe certamente riscuotere più credito dell’arroganza di chi possiede la metà dei miei anni e che magari non era ancora nato quando iniziai i miei studi.

Desidero solamente offrire un piccolo aiuto, a quanti iniziano a muovere i primi passi in quella che oggi è divenuta una vera e propria giungla e per questo sono anche disposto a un onesto e civile confronto, naturalmente di persona e non tramite forum, chat o email! Questo perché non amo sprecare il mio tempo e non m’interessa né il gossip d’internettiana fattura, né tantomeno quello in voga negli spogliatoi delle varie palestre, il cui scopo è denigrare e serve solo a passare il tempo fra una doccia e l’altra. Questo perché l’arte marziale tradizionale, è stata purtroppo reinventata e servita a tutti, molto spesso come un miscuglio di fandonie attraverso le puntuali chiacchiere, più o meno virtuali.

passionUna volta, quando si sentiva parlare di qualcuno (nel bene e nel male), non si davano giudizi né si assumevano opinioni preconcette! Si partiva e si andava letteralmente a far visita al diretto interessato. In questo modo, si giungeva puntualmente a concrete risposte, basate sulla propria esperienza in prima persona. Era forse più onesto… più tradizionale e soprattutto, si poteva interloquire con il diretto interessato facendosi una chiara e personale opinione della realtà, molto più obiettiva e concreta di tante fesserie che circolano oggi ovunque nel modo delle arti marziali. In molti casi, più che informare, l’uso consapevolmente sbagliato che si fa d’internet, disinforma creando confusione e si sa… nel caos ci si muove meglio se subdolamente si vogliono scagliare i proverbiali sassi di nascosto ed eventualmente sottrarre allievi ad altri… che squallore!

Per tanto tempo ho atteso pazientemente che certa gente maturasse, sperando che l’impegnativa e reale pratica cui si è sottoposti, potesse aiutare a comprendere il duro lavoro fatto da altri, prima di loro. Ho aspettato, senza interferire, che iniziasse un ciclo di mutuo rispetto, come del resto era uso nei tempi passati in Cina, fra Maestri che lavoravano duramente, impegnandosi dalla mattina alla sera nel Kung-Fu Tradizionale, nella loro reale crescita. Così non è stato! Il rispetto per il lavoro altrui è in pratica inesistente, si assiste continuamente allo sfoggio di continua, a volte smodata, presunzione personale e di tanta, infantile immaturità.

Penso, a questo punto, di avere il diritto di esprimere la mia opinione, senza mai scadere nel volgare, perché ne ho impegnati di anni a studiare. Penso che certa gente, invece che trasmettere ai propri allievi errati valori e finalizzare tutto il proprio insegnamento al combattimento sportivo, magari condito con qualche maldicenza, debba imparare che cortesia e rispetto sono le fondamentali basi morali dell’arte marziale tradizionale e della civile convivenza. Non si pratica il “tradizionale” solo perché qualcuno (meglio se cinese), ci ha incluso nel proprio “lineage” (genealogia). Non si ha diritto al rispetto solo perché si appare in bella mostra in qualche foto in cui si è ritratti con questo o quel Maestro. Avere la pretesa della verità… questo è il problema! Internet ha abbattuto molte barriere, e ciò rappresenta un fatto positivo. Purtroppo, mi duole dirlo, nella stragrande maggioranza dei casi è un mezzo inaffidabile; il problema è sempre il solito! L’uso sbagliato che l’uomo spesso e volentieri, né fa.sacrifice

Poiché, certa gente non si è mai fatta nessuno scrupolo, continuando a usare il mio nome per i propri comodi, cercando di distruggere la mia reputazione e professionalità, in una sorta di scadente gogna mediatica che a volte rasenta il ridicolo, penso che ora sia giunto il mio turno di parlare! Soprattutto perché, non ho alcun timore di dire in faccia e a chiunque il mio pensiero. Sarebbe ora di finirla, con certe storie che causano una distorsione della realtà e che a tutto servono, tranne chiarire realmente la questione! Io penso che chiunque abbia il coraggio di porsi di fronte a qualcuno, qualificandosi come Maestro di Kung-Fu, debba aver prima maturato il vero senso del proprio ruolo! Soprattutto dovrebbe lasciare le eventuali risposte su ciò che esula la propria realtà, al trascorrere del tempo e non essere sempre lui, che le imbocca costantemente e in modo distorto ai propri allievi, influenzandoli e spersonalizzandoli.

Molti di questi personaggi, che oggi popolano il web con altisonanti soprannomi (nicknames) e che fanno riferimento a famosi Maestri del passato, non erano ancora nati quando iniziai la mia pratica e in molti casi, neanche mi conoscono! Non ho mai preteso di essere chiamato Maestro e francamente non m’interessa essere da loro riconosciuto tale. Come già specificato: tutto ciò che ho fatto in tanti anni di studio e d’insegnamento, è talmente evidente che non ha bisogno di commenti extra da parte di costoro! Certamente ciò che ho costruito, è molto più reale di certe leggende metropolitane create ad hoc contro la mia persona!

modestyCerto è che da sempre m’impegno a migliorare e non perché me lo imponga qualcuno! La mia è una personale scelta di Vita, una continua ricerca dentro me stesso ed è anche per questo che non rispondo mai alle provocazioni gratuite, semplicemente non ho tempo. Proprio perché dedico tutto me stesso al Kung-Fu, e siccome la reale pratica è molto dura (molto più delle varie chiacchiere), le mie energie mi servono lì, non ho né il tempo materiale, né tanto meno la voglia di dedicarmi a tanta e assurda stupidità. E’ facile dipingersi sul web, come la “definitiva risposta” alla crescita di ogni appassionato praticante e a discapito di altri. Internet non è la risposta definitiva alle esigenze di potenziali allievi.

Questo moderno mezzo di comunicazione, deve essere considerato solamente il punto di partenza di quella che poi, dovrebbe essere la vera ricerca di ogni sincero e appassionato praticante. Si dovrebbe riuscire a trasformare il virtuale in concreto, bisognerebbe letteralmente alzare il sedere dalla sedia e togliere le dita dalla tastiera, muoversi, andare a conoscere di persona e valutare in base alla propria esperienza personale e diretta… altro che chiacchiere! Restando connessi a questo mondo virtuale, si sta correndo il rischio di sconnettersi dalla propria realtà di vita e ciò, rappresenta il principio della fine delle arti marziali tradizionali e di tutte quelle cose che nella vita di ogni giorno richiedono oltre che una grande dose di spiritualità una buona parte di pratica manualità.

Il mio “titolo acquisito” (essere chiamato Maestro), è una semplice parola riservata esclusivamente ai miei allievi, che quando è da loro pronunciata, assume un profondo significato di rispetto, amicizia e riconoscenza. La parola “Maestro” è il loro naturale riconoscimento nei miei confronti per la mia “Vita dedicata al Kung-Fu”.

Per fortuna, alla stragrande maggioranza dei praticanti non interessano granché le faide personali! Concludo specificando ulteriormente che sono disponibile di persona per chiunque voglia approfondire certe questioni. Non intendo pertanto dilungarmi oltre e scendere ulteriormente a livello di certa gente.knowledge

Tanto dovevo loro… da tanto tempo e tanto ho dovuto dare, poiché penso di aver lavorato abbastanza in tutti questi anni su una semplice, ma essenziale dote che prende il nome di “Pazienza”!

Un antico saggio, disse:

“Diventerai Maestro il giorno che ucciderai il tuo Maestro!” Naturalmente era una metafora ben più profonda… il fatto è che oggi, gente senza scrupoli e con poco cervello, utilizza spesso i mezzi di comunicazione di massa, per “uccidere” virtualmente il proprio ex-Maestro o l’onesto lavoro fatto dagli altri da una vita, senza capire che continuando a tirare sassi in alto, si contribuirà solamente a costruire la propria tomba


顧德義師父 Shifu KuDeYi (Luigi Guidotti)

Il Maestro Luigi Guidotti, pratica l’Arte Marziale Cinese Tradizionale dal 1967 e questo lo colloca fra i pionieri del Kung-Fu in Europa. Nel 1978 decise di dedicarsi alla diffusione di ciò che è oggi divenuto il suo naturale stile di vita. Da quel momento, pur insegnando, ha sempre continuato a perfezionarsi con maestri di fama internazionale, mantenendo vivo il suo interesse per l’arte marziale cinese. Sotto la sua guida si sono perfezionati moltissimi praticanti anche stranieri.


OSSERVARE non è solamente “GUARDARE”!

 “Osservare” è un’Arte… o meglio: “il saper osservare” è la vera Arte! Ho sempre guardato ai “giovani”, ma ho appreso dagli “anziani”! Potrei riassumere in questa frase, il mio concetto di corretto apprendimento. In [...]

sul Maestro…

 Pratico Kung-Fu Tradizionale Cinese da una vita, conservando inalterato nel tempo lo stesso entusiasmo degli inizi e alimentando la mia passione con una continua e inesauribile sete di conoscenza che mai mi ha [...]

sul senso del SE…

 Quando qualcuno cerca di valutare la mia persona, parlando o scrivendo di me, in virtù di quanto ascoltato da altri o letto nel web, senza avermi mai realmente conosciuto, commette un primo, fondamentale [...]

il sasso nella scarpa…

 La mia passione sopra le righe, i luoghi comuni che spesso, si addensano come nubi, nel mondo delle arti marziali da un po’ di tempo a questa parte. Un semplice modo per fare il [...]

sul Quadro della situazione…

 神話 il Mito... Il Mito aiuta a credere, migliorare, fornisce stimoli per crescere, ci permette di essere concentrati e raggiungere i nostri obiettivi, anche quelli più difficili. Se ci legheremo al Kung-Fu solo per [...]

sulla Tradizione…

 Tanto tempo fa in Cina, le arti marziali erano esclusivamente praticate dal sesso maschile, e uno degli scopi del loro esercizio, quando non c’erano guerre in corso, era rappresentato dalla necessità di difendere [...]

sullo Stile…

 Uno o più stili? “Qual è lo stile più efficace; il sistema migliore?… E’ meglio praticarne uno solo piuttosto che diversi?” Domande che tutti si pongono e che nella rete trovano ampio dibattito, [...]

la sua genealogia
il suo curriculum
il maestro guidotti
cosa ha fatto
By |2016-10-25T16:22:28+00:00luglio 4th, 2014|
Content Protected