sul senso del SE…



confucio2Quando qualcuno cerca di valutare la mia persona, parlando o scrivendo di me, in virtù di quanto ascoltato da altri o letto nel web, senza avermi mai realmente conosciuto, commette un primo, fondamentale errore, nel quale un praticante di arti marziali non dovrebbe mai incorrere! La presunzione personale di sapere, di avere un’opinione, è un caratteristico esempio, non troppo lusinghiero, di come vanno le cose oggi, nella società moderna. Sulla “rete” si crede di poter dire tutto su chiunque, naturalmente restando anonimi! Questa tendenza, offende tutti coloro, che come il sottoscritto, si sono sempre ispirati a modelli ideali di tradizione e che, con tanto sacrificio personale, hanno dedicato una vita alla ricerca, per approfondire una passione che purtroppo manca, a chi adotta certi atteggiamenti e a quelli che basano il proprio insegnamento su cose materiali, tecniche o commerciali. In molti casi, persino l’aver frequentato una persona marginalmente, da allievo avendo fatto parte di una determinata realtà, non da diritto alla pretesa di conoscere qualcuno! Molto spesso, quest’artificio (affermare di conoscere realmente qualcuno), è usato al solo scopo di parlarne male, dato che si è coinvolti in prima persona, per ragioni di carattere commerciale, di concorrenza, a volte d’invidia altre perché si è stati “gentilmente allontanati” da una Scuola. A volte, invece è utile dire di “aver conosciuto” in modo da utilizzare la fama di qualcun altro a proprio vantaggio…

Per questo motivo, ho deciso di esporre direttamente il mio pensiero, in modo da poter fornire elementi essenziali per farmi conoscere, ma questo è solo il punto di partenza! Sono ben cosciente che chiunque può scrivere o apparire ciò che non è nella realtà, sembrando di essere più di quello che realmente è! In molti lo fanno. Chi afferma di amare l’arte marziale tradizionale, di praticarla e di insegnarla con passione, deve iniziare a rapportarsi concretamente, con altre realtà o insegnanti! Non in una battaglia verbale o fisica che sia, come spesso accade sui forum o in ambigui articoli scritti nel web o riviste di settore, ma in un civile confronto, che aiuti alla fine a chiarire realmente i fatti e perché no? Che contribuisca anche alla crescita personale, in ciò che si dice di portare avanti con passione e che nel nostro caso, prende il nome di Kung-Fu. Perciò, è importante che si debba inevitabilmente “lasciare” la propria sedia e mollare le proprie convinzioni, facendo esperienza reale, diretta, personale. Inoltre, certi insegnanti, dovrebbero lasciare liberi i propri allievi di confrontarsi con altri e non tenerli legati a loro, irretendoli costantemente con la meschinità di realtà distorte! Per quanto, la verità, con questi presupposti, stenti sempre a venire a galla, arriverà per fortuna il momento in cui ogni cosa prenderà il suo giusto posto.

“Dove tutti acclamano, è necessario indagare… Dove tutti denigrano, è necessario indagare…”

laotzu2Una frase che mi accompagna dagli inizi della mia pratica, e che ho sempre cercato di applicare con grande imparzialità nei confronti di tutto ciò che mi circonda. Per questo motivo, dopo anni trascorsi a lavorare in questa direzione e molto spesso sulla mia pazienza, evitando di alimentare polemiche e inutili discussioni, ho deciso di esprimere la mia opinione di Maestro, studioso e praticante, di Kung-Fu Tradizionale cinese. Voglio essere chiaro, soprattutto disponibile verso chi mostra rispetto, per una vita dedicata al “Duro Lavoro” e verso chi mi scriverà solo per conoscere quanto ho appreso in tutti questi anni, direttamente, senza intermediari! Quanto segue, è quindi frutto della mia personale evoluzione. Una crescita soggettiva, fatta di esperienza, che deriva da concreti ed esclusivi rapporti diretti, con Maestri reali e non un dozzinale “copia e incolla”, come oggi spesso accade, soprattutto nella rete.

心聲 Il Pensiero (XīnShēng) può renderci flessibili, intransigenti, ottusi, rigidi, passionali… può farci essere una cosa o il suo esatto opposto! E’ la scintilla che ci permette di compiere azioni destinate a diventare grandi, oppure, l’inizio della nostra decadenza! L’intelligenza aiuta il pensiero nelle scelte, una mente cosciente priva di coinvolgimento emotivo, diretto o personale, lo rende fluido, plasmabile e lo aiuta a trovare la strada, la soluzione. Un problema, una scelta o una decisione; questioni giornaliere che per quanto grandi o piccole che siano, rappresentano qualcosa con cui confrontarsi costantemente! Il pensiero può indicare la strada maestra, aiutandoci a valutare e tanto più, esso si eleva, tanto più sarà in grado di raggiungere i più alti strati della consapevolezza, esaltando la straordinarietà della natura umana.

Come una goccia che cade nell’acqua… i suoi concentrici cerchi, si espandono verso l’esterno, influenzando e increspando la superficie del calmo lago. Allo stesso modo, il pensiero di ogni singolo essere umano, può coinvolgere, cambiare e influenzare l’ambiente circostante, e con esso, anche le persone. L’espressione più alta del pensiero è la “Filosofia”, un semplice vocabolo che in occidente, deriva dall’etimologia greca, composta di due semplici parole: “Amare” e “Sapienza”. Si tratta quindi di “amore per la sapienza” e si prefigge lo scopo, di osservare tutto ciò che circonda l’essere umano, l’obiettivo è di “dare un senso” alla propria vita, definire le leggi naturali fornendo una spiegazione all’esistenza. Tutto ciò, l’uomo lo compie ponendosi domande e attivando quindi il proprio pensiero, cercando di comprendere e giungendo a quelle risposte che poi si rifletteranno sul mondo e sullo stesso individuo.

teacher_studentSecondo Aristotele, che in questo segue il suo insegnante Platone, il bisogno di filosofare, sgorga dalla “meraviglia”! Da quel senso di stupore e di inquietudine sperimentata dall’uomo quando, soddisfatte le immediate necessità materiali, comincia ad interrogarsi sulla sua esistenza e sul suo rapporto con il mondo circostante. Nella tradizione orientale, la filosofia è soprattutto impregnata di “Etica” e “Morale” e in Cina, si sono sviluppate attraverso i secoli, differenti scuole di pensiero (buddhismo, taoismo, confucianesimo, moismo, legismo…). Un punto fondamentale da tenere ben presente, sta nel fatto che alla base di ogni dottrina filosofica, c’è il necessario rapporto fra Maestro e Allievo! Una protratta relazione nel tempo fatta di dialogo, esempio, confronto! Fin dai tempi antichi, questa relazione è sempre stata frequentemente identificata nel classico “Koan”. Un “rompicapo” da risolvere mediante un ragionamento filosofico, che trascende la logica, poiché come vedremo in seguito, la mente cosciente rappresenta spesso e volentieri, un ostacolo per una reale crescita dell’individuo. Per il filosofo, non esistono dogmi fissi! Egli è pertanto in grado di accettare le teorie delle altre scuole di pensiero, con le quali confrontarsi. In questo modo potrà ampliare i propri orizzonti o in caso contrario, potrà dimostrare concretamente la loro inesattezza o la loro inutilità.

Grazie al Pensiero Filosofico, si traccia una nuova via, lungo la strada della vita! Un modo di pensare che di solito aiuta l’uomo, permettendogli di avvicinarsi a un ideale. Il pensiero nasce sempre da dentro, spontaneo. Non è mai il frutto di qualcun altro! Ripetere ciò che si sente da altri, non fa certamente di noi dei filosofi accreditati. Un vero filosofo è un Maestro di pensiero, non copia da altri, ma traccia una nuova traiettoria in grado di influenzare. Il pensiero, può essere un’arma affilata e provocare distruzione, oppure, la più efficace delle medicine. Possiamo utilizzarlo per aiutare o ingannare! Come un coltello: a volte può essere un utile attrezzo da cucina, a volte un’arma rivolta contro qualcuno. In effetti… nel pensiero, il duale concetto Yin-Yang è costantemente presente… Due facce di un’unica medaglia, che devono essere necessariamente equilibrate dall’individuo e mai esasperate; né da una parte, né dall’altra.

Il Pensiero, ai più alti livelli, fluisce incessantemente come lo scorrere di un fiume… a volte placidamente, altre impetuosamente, ma sempre continuo, senza interruzioni. Una mente troppo vigile, attenta e improntata su una materiale concretezza, costituirà un ostacolo al naturale sviluppo del pensare! Il “Pensiero Naturale”, aiuta ad adeguarsi alle situazioni, come acqua che si muove intorno alle rocce, adattandosi sempre, in ogni situazione. Questa forma di pensiero, deriva dall’attenta osservazione dell’ambiente circostante e delle naturali leggi che lo regolano. Per questo chi desidera crescere, utilizzando questo modo, sarà fortemente penalizzato se il luogo dove vive è una grande città.  In questi agglomerati di case e persone, dove a volte non si conosce neanche il nome del vicino di appartamento, non esistono quasi mai dei comportamenti spontanei, tutto è alterato, poiché spesso e volentieri, si mostra agli altri ciò che essi vogliono vedere. Il Pensiero Naturale, non è “sembrare”, “apparire”, non è guidato dalla razionalità della mente cosciente, poiché quest’ultima può essere un ostacolo al suo sviluppo, poiché vincolata agli stereotipi, che gli sono stati inseriti fin dal momento in cui l’essere umano viene al mondo.

zwn1Di volta in volta, in questa sezione, toccherò vari argomenti, inerenti alla mia passione per il Kung-Fu tradizionale, alla sua filosofia; soprattutto lo farò “mettendo del mio”, come ogni Maestro di Kung-Fu ha sempre fatto, fin dai tempi antichi! Poiché è grazie a quest’apertura mentale che si genera la vera evoluzione dell’arte marziale tradizionale attraverso i secoli.

“Nessuna Via, nessun limite”…

Non è una frase di “Bruceleeniana” memoria, che vuol dire: avere il permesso di fare ciò che ci pare e piace o creare il nostro modo di interpretare l’arte marziale! Il significato di questa frase, molto più datata, è che bisogna avere una mente aperta, senza lasciare che il proprio pensiero, le proprie convinzioni, il proprio stile, possa limitare la propria esperienza.

“Non si può pienamente comprendere il concetto di libertà, se non si è vissuta la schiavitù in prima persona!”

Insegno Kung-Fu tradizionale cinese da una vita, ma non certo le sue sciocche limitazioni! Il mio insegnamento rappresenta l’evoluzione della mia esperienza personale, del mio pensiero, che s’ispira a valori ben più alti di quelli rappresentati da semplici pugni o calci o dalle gare, tanto care ai mediocri praticanti di Kung-Fu. Nella vera tradizione, c’è una buona dose di evoluzione! Nel tempo, eliminando le distrazioni, vivendo una vita regolare e sana, ho compreso che il pensiero è la fase embrionale della parola o, secondo i casi, dell’azione! Esso può essere la più alta forma di libertà per un individuo o la sua più grande prigione. Il mio attuale pensiero non deriva solamente dalla mia esperienza nel campo delle arti marziali tradizionali, protrattasi in tutti questi anni, ma anche dal mio modo di vivere semplicemente le mie giornate e soprattutto, dalle mie scelte operate nel corso del tempo. “Un lungo cammino, iniziato con un singolo passo”, nel lontano 1967 e che si è invece rivelato, strada facendo, un lungo viaggio costantemente improntato su una meticolosa e imparziale ricerca a 360°, protrattasi per tutto questo tempo e che credevo potesse solamente durare una vita… ma di questo: non ne sono più tanto sicuro!


顧德義師父 Shifu KuDeYi (Luigi Guidotti)

Il Maestro Luigi Guidotti, pratica l’Arte Marziale Cinese Tradizionale dal 1967 e questo lo colloca fra i pionieri del Kung-Fu in Europa. Nel 1978 decise di dedicarsi alla diffusione di ciò che è oggi divenuto il suo naturale stile di vita. Da quel momento, pur insegnando, ha sempre continuato a perfezionarsi con maestri di fama internazionale, mantenendo vivo il suo interesse per l’arte marziale cinese. Sotto la sua guida si sono perfezionati moltissimi praticanti anche stranieri.


OSSERVARE non è solamente “GUARDARE”!

 “Osservare” è un’Arte… o meglio: “il saper osservare” è la vera Arte! Ho sempre guardato ai “giovani”, ma ho appreso dagli “anziani”! Potrei riassumere in questa frase, il mio concetto di corretto apprendimento. In [...]

sul Maestro…

 Pratico Kung-Fu Tradizionale Cinese da una vita, conservando inalterato nel tempo lo stesso entusiasmo degli inizi e alimentando la mia passione con una continua e inesauribile sete di conoscenza che mai mi ha [...]

sul senso del SE…

 Quando qualcuno cerca di valutare la mia persona, parlando o scrivendo di me, in virtù di quanto ascoltato da altri o letto nel web, senza avermi mai realmente conosciuto, commette un primo, fondamentale [...]

il sasso nella scarpa…

 La mia passione sopra le righe, i luoghi comuni che spesso, si addensano come nubi, nel mondo delle arti marziali da un po’ di tempo a questa parte. Un semplice modo per fare il [...]

sul Quadro della situazione…

 神話 il Mito... Il Mito aiuta a credere, migliorare, fornisce stimoli per crescere, ci permette di essere concentrati e raggiungere i nostri obiettivi, anche quelli più difficili. Se ci legheremo al Kung-Fu solo per [...]

sulla Tradizione…

 Tanto tempo fa in Cina, le arti marziali erano esclusivamente praticate dal sesso maschile, e uno degli scopi del loro esercizio, quando non c’erano guerre in corso, era rappresentato dalla necessità di difendere [...]

sullo Stile…

 Uno o più stili? “Qual è lo stile più efficace; il sistema migliore?… E’ meglio praticarne uno solo piuttosto che diversi?” Domande che tutti si pongono e che nella rete trovano ampio dibattito, [...]

la sua genealogia
il suo curriculum
il maestro guidotti
cosa ha fatto
By |2016-10-25T16:22:00+00:00luglio 5th, 2014|
Content Protected